Demetrio Migliorati, un Arduinomane al Social Business Forum

demetrio migliorati
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Demetrio Migliorati si occupa di Digital Workplace & Innovation in Banca Mediolanum. Sarà ospite in qualità di speaker al Social Business Forum, che si terrà il 7 e l’8 luglio a Milano (da’ un’occhiata all’agenda e ai panel, please). Di recente ha vestito anche i panni di docente in  “Governance in the Digital Enterprise” al Digital Entrerprise Lab, alla Ca’ Foscari di Venezia.

Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita

Con un intervento che si chiama SOCIAL NETWORKS FOR SOCIAL MACHINES, sarai presente in qualità di relatore al Social Business Forum. Svelaci qualche dettaglio sul tuo contributo 😉

Aha! Biricchina…Vuoi spoilerarmi eh? Ok, solo perché sei tu. Sai della mia passione per IOT in generale ed Arduino in particolare. In effetti mi definisco un Arduinomane, di quelli che passano le nottate in bianco davanti ad uno schermo, perché non gli gira l’algoritmo di stabilizzazione di un attuatore.

Nel fare questi progetti IOT con Arduino ho seguito con interesse l’evoluzione dei sistemi di comunicazione peer2peer (tra “macchine”) con meccanismi sofisticati di publishing & subscribing (per dirne una IBM ha “regalato” il protocollo MQ series al mondo Open generando una serie di server per la comunicazione tra applicazioni e macchine piuttosto interessanti) o meccanismi più “leggeri” destinati a gruppi di sensori in ambienti circoscritti.

Mi sono fatto l’idea che si sia di fronte ad una accelerazione esponenziale nella trasformazione IOT. Le macchine potranno disporre di ambienti di dialogo “open” dove potersi scambiare liberamente misure, algoritmi, attuazioni. Realizzeranno, a modo loro, un contesto “sociale” dal quale comunque la “macchina a base carbonio” (io e te per capirci) potrebbe trarre una serie notevole di vantaggi.

Poi mi diverte l’idea che “essendo social” si scatenino cose tipo un sensore che trolla, una attuatore che spamma…mi fa ridere.

Ti occupi di digital transformation all’interno di una delle più grandi banche di Italia. Che cosa significa assicurare nuovi modelli e approcci lavorativi in un ambiente che per definizione potrebbe essere considerato resistente al cambiamento?

Sono fortunato. Mi confronto con amici che lavorano in altri contesti e continuo a dirmi “quanto sono fortunato”. Da noi le cose si fanno. Abbiamo trasformato completamente il modo in cui accediamo agli strumenti di produttività individuale senza scossoni, abbiamo una soluzione “cloud” che molti si sognano.

Facciamo Unified Communication & Collaboration, Idea Management, Knowledge management, abbiamo un enterprise social network che cresce di giorno in giorno.
C’è ancora moltissimo da fare, davvero moltissimo, ma la “cultura” della condivisione, della trasparenza e della collaborazione che abbiamo seminato ha generato “piantine” che stanno crescendo forti e sane.
“Assicurare” questo cambiamento è vedere la propria “passione” trasformarsi in cose che accadono, persone che trovano modi nuovi di comunicare, più vicini alle loro esigenze, più in sintonia con gli obiettivi aziendali.
Ribadisco, c’è ancora una caterva di lavoro da fare, ma ho il mio vizio di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Piccolo compito. Lascia un commento a ognuna di questa traccia

Tecnologia ai confini dell’anima: Tesla, emozione allo stato puro. Innovazione che cambierà il mondo.
Mamma, ho sposato un robot: Ed è pure figo!
Innovazione. Più cuore, meno cervello: Più istinto, meno “mera” razionalità. Poi un po’ di razionalità ce la devi mettere, altrimemti è luna park.

4. Tra questi 5 innovatori, in quale ti riconosci di più e perché?

  • Steve Jobs
  • Mark Zuckerberg
  • Elon Musk
  • Jeff Bezos
  • Larry Page

Eh… magari. Vorrei riconoscermi in Elon Musk, ovviamente. Ma prima ancora vorrei riconoscermi in Nikola Tesla. Un visionario oltre ogni immaginazione ed un ingegnere da far spavento.

5. Quali saranno i digital trend che segneranno i prossimi tre anni?

Digital? Digital ormai è così assodato da risultare stantio.
Ci saranno cambiamenti pazzeschi nelle energie rinnovabili. Passeremo dalla scarsità di energia all’abbondanza di energia.
Esploderà la robotica. Sarà normale avere assistenti “digitali” casalinghi. L’attuale “domotica” ci farà sorridere come oggi pensare al telefono con la rotella per fare i numeri.
Intelligenza a base silicio. Macchine “senzienti”, in grado di elaborare masse di informazioni per analizzare e determinare previsioni oggi impensabili.
E la nanotecnologia. I progressi della nanotecnologia ci permetteranno di “assimilare” le informazioni in modo completamente diverso.
Secondo Nicholas Negroponte (che non ne ha mai sbagliata una) tra 30 anni mangeremo pillole per acquisire conoscenza. Concordo appieno.

6. Ed infine: quale mantra reciti tutte le mattine, appena ti svegli?

Un vecchio adagio di Kǒng Fūzǐ (500 AC). “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita.”